Vietato fumare mentre si guida, come in Inghilterra e in Svezia: torna, ancora una volta, la proposta di bandire le sigarette al volante. A chiederlo è un gruppo di 17 senatori, firmatario Antonio Razzi, con Domenico Scilipoti e senatori di area Forza Italia, in un disegno di legge (Atto Senato n. 1902) di modifica del Codice della Strada, presentato lo scorso 30 aprile e assegnato ieri, 8 luglio, alla Commissione lavori pubblici.

“Accendere una sigaretta mentre si è alla guida di un’automobile provoca una diminuzione del proprio livello di attenzione, con conseguente aumento delle probabilità di provocare un incidente” si legge nella relazione  che accompagna la proposta. “Anche il fatto che l’aria dell’abitacolo diventa irrespirabile può incidere sulla reattività del guidatore senza che egli se ne avveda, aumentando il pericolo di incidenti”

Secondo i firmatari del Ddl,  “fumare mentre si guida determina una situazione equiparabile a quanto accade in caso di uso di apparecchi radiotelefonici mentre si è al volante”. In tal senso la proposta di inserire nel Cds un nuovo articolo, il 173bis – “È vietato al conducente fumare durante la marcia” che punisca chi accende una sigaretta alla guida con la stessa sanzione con cui viene multato chi usa il cellulare al volante: da 161 a 646 euro.

A sostegno del divieto di fumo in auto, “la necessità della tutela della salute dei terzi viaggiatori, in particolare i bambini, i quali sono sottoposti al dannosissimo fumo passivo” come già sottolineato in più di un’occasione dal ministro della salute Beatrice Lorenzin, così come la “consuetudine quasi automatica, il conducente getta fuori dal finestrino il mozzicone acceso”, spesso causa scatenante di incendi a bordo strada, oltre ad essere un gesto che “provoca, a contatto con il vento, la dispersione all’interno del veicolo di ceneri accese che possono causare incendi all’interno del veicolo stesso”.